Impressionisti a Firenze, la mostra a Palazzo Pitti
Impressionisti a Firenze, la mostra a Palazzo Pitti
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Sbarcano gli Impressionisti a Firenze, dal 23 settembre 2013 al 5 gennaio 2014. Le ballerine di Degas arrivano in punta di piedi, verrebbe da dire, al Salone da Ballo del Quartiere d’Inverno di Palazzo Pitti.

Oltre a Degas, direttamente dal museo d’Orsay di Parigi tappa obbligatoria per gli amanti dei maestri francesi dell’Ottocento, giungono anche Monet, Cézanne, Renoir, Pissarro, Henri Fantin-Latour e Paul Guigou con un’opera sola.

L’evento, Impressionisti a Firenze, fa parte di uno scambio fra istituzioni dal momento che, lo scorso 10 aprile, all’Orangerie di Parigi, si è aperta l’importante mostra dedicata al tema “Les macchiaioli, des impressionistes italiens?” che vede protagonisti, fino al 22 luglio, venti dei maggiori artisti del movimento toscano oltre a un prezioso manoscritto – lo Zibaldone di Telemaco Signorini -, provenienti dalle collezioni della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti. Non solo: dal 20 settembre 2013 al 5 gennaio 2014 i maestri macchiaioli fanno tappa alla Fondazione Mapfre a Madrid.

La scommessa sembra già vinta. Nonostante gli albori non siano dei più rosei, l’interesse e il successo suscitati dalle opere impressioniste ripaga i maestri dell’Ottocento delle aspre critiche subite, perché dipingevano ‘impressioni’ appunto.

Abbandonando l’idea di una realtà – più classicista – che fino ad allora la maggior parte degli artisti aveva sposato. Eppure, quelle pennellate veloci, intense, cavallo di battaglia degli Impressionisti a breve a Firenze, hanno presto conquistato il mondo della critica e del grande pubblico.

Credits: teladoiofirenze.it, equilibriarte.net